AGI) - Roma, 29 gen. - Lo sbarramento al 4% che sancisce l'ennesimo patto osceno tra il centrosinistra e Berlusconi e' una carognata politica che si ritorcera' contro i suoi protagonisti. La sinistra di classe e alternativa e' oggi chiamata a un surplus di iniziativa e di capacita' di intervento. Come abbiamo sempre sostenuto, serve un processo ricompositivo che rappresenti un nuovo inizio". Lo dice Flavia D'Angeli di Sinistra critica, che aggiunge: "Questa ripartenza ha pero' bisogno di alcuni ingredienti essenziali: una radicalita' anticapitalista contro la crisi e chi l'ha provocata; un processo di rinnovamento esplicito dei gruppi dirigenti che hanno prodotto l'attuale situazione disastrosa della sinistra di classe; una alternativita' strategica al Pd che si realizzi anche con la rottura delle giunte locali.
Sinistra critica e' disponibile, su queste basi, a discutere anche di una lista unitaria della sinistra di classe e anticapitalista che, senza annullare le specificita', provi a rompere il bipolarismo italiano, ma soprattutto a rappresentare le ragioni dei lavoratori e dei movimenti sociali. Una lista alternativa al Pd, rinnovata e con chiari segnali di discontinuita', aperta ai movimenti e a forze sociali nuove.
venerdì 30 gennaio 2009
Sinistra Critica per le Europee lista unitaria anticapitalista
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