martedì 9 settembre 2008

Solidarietà ai 28 licenziati da Carrefour a Quartu

Il coordinamento provinciale di Sinistra Critica della di Cagliari esprime la massima solidarietà ai 28 cassieri e cassiere licenziati dalla Carrefour e invita ad aderire al boicottaggio della multinazionale francese sino al reintegro del personale posto “in mobilità”. Il solo torto delle lavoratrici e dei lavoratori - che operavano nell’ipermercato di viale Marconi a Quartu Sant’Elena - è stato infatti quello di avere preteso il rispetto dei turni di lavoro stabiliti dal contratto, e di avere vinto il relativo ricorso in Tribunale. Questa la causa della rappresaglia del colosso della grande distribuzione. Altro che flessione delle vendite nel turno della mattina! Sinistra Critica invita tutte le forze politiche e sociali della Provincia e della città di Quartu a rompere il silenzio assordante di queste ore: 28 famiglie sono state private del reddito a causa dell’arroganza di un padrone che non rispetta nemmeno quanto ha sottoscritto in sede contrattuale. Un comportamento inaccettabile, che non dovrebbe essere tollerato nemmeno dalle più moderate amministrazioni di centrosinistra. Per parte nostra, sino alla revoca dei licenziamenti, non compreremo da Carrefour neanche una baguette. Il Coordinamento provinciale di Sinistra Critica – Cagliari, martedì 9 settembre 2008

3 commenti:

Anonimo ha detto...

come mai la cgil
non fa niente sarà venduta?
povere famiglie licenziate solo per aver vinto un dirito i sindacati non funzionano.

Anonimo ha detto...

penso che le informazioni in vostro possesso siano errate..le cassiere licenziate non sono 28,ma sono solamente 5..queste colleghe,non hanno mai dato nessuna disponibilità,anzi hanno accampato solamente pretese..penso che in un periodo di crisi genelalizzata,il proprio posto di lavoro vada tenuto stretto,perchè per srada c'è tantissima gente che ha bisogno..il mio parere è che queste persone non hanno neccessità di lavorare...

Anonimo ha detto...

sono un lavoratore della carrefour di romanina a roma. certi commenti credo che lasciano il tempo che trova. Penso che non si puo' dare un giudizio anonimo su dei licenziamenti anche se fosse 1 o 5 o 28 non cambierebbe nulla. E il modo come si licenzia che e' grave, e' l'arroganza di questa azienda che lascia senza parole,il voler essere padre e padrone che non ha precedenti. Amici carissimi e colleghi non possiamo accettare di tornare indietro nel mondo del lavoro. Io credo che come lavoratori non possiamo togliere la fiducia a chi ci sostiene nelle lotte e nelle difficolta' sociali, quindi la CGIL e le altre organizzazioni sociali cisono sempre accanto a sostenerci e a darci la loro esperienza nel campo legale tramite le strutture di studi dove ci sono degli avvocati validi e competenti a darci supporto a sostenere le varie azioni legali. Io credo che alla fine tutti i nodi vengono al pettine, e i dirigenti di questa azienda, quelli incompetenti e che sia al centro che al sud e alle nelle isole hanno portato la carrefour a non saper fare piu' azione commerciale su tutto il territorio. Al Nord ancora si salvano perche ci sono direttori regionali che sanno fare il loro mestiere. Noi tutti ci auguriamo un buon esito per una soluzione a questi licenziamenti SCORRETTI: . in bocca a lupo a tutti .